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11/17/2018
HomePescaraCultura PescaraA Futura Memoria presenta “Dreamers”: la mostra culturale per i cinquant’anni del 1968

A Futura Memoria presenta “Dreamers”: la mostra culturale per i cinquant’anni del 1968

“A futura memoria” è un progetto ideato da Arci Pescara, promosso in collaborazione con il Comune di Pescara e il Museo delle Genti d’Abruzzo.

In partnership con Anpi Pescara, CGIL – Camera del Lavoro Pescara, Associazione Ginestra, Associazione Artisti per il Matta, FLA – Festival di Libri e Altrecose e col patrocinio di Regione Abruzzo e Fondazione PescarAbruzzo; il progetto si avvale della direzione scientifica di Luciana Castellina. L’edizione 2018 animerà una pluralità di luoghi e spazi culturali nella città di Pescara per i prossimi mesi, a partire da giovedì 8 novembre con il primo degli eventi in programma, la mostra “Dreamers. 1968: come eravamo, come saremo” inserita tra gli eventi del FLA Festival e allestita al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, che sarà inaugurata l’8 novembre alle h 19.00 alla presenza di Fausto Bertinotti per concludersi il 20 gennaio 2019. La mostra, realizzata dall’Agi in collaborazione con il Miur, vedrà una forte partecipazione delle scuole attraverso progetti di alternanza scuola lavoro e visite guidate per studenti e studentesse. Inoltre sono previste delle visite guidate speciali su prenotazione con testimonianze d’eccezione, la prima è prevista il 22 novembre alle h 18.30 con Luciana Castellina. Stamane la presentazione del progetto giunto alla seconda edizione a Palazzo di Città,  con il sindaco Marco Alessandrini, l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, la consigliera Daniela Santroni, Roberto Marzetti per la fondazione Genti d’Abruzzo e Antonio Tiberio e Nicola Maiale per l’Arci.

 

Il 2018 è l’anno di diversi anniversari importanti – così l’assessore Giovanni Di iacovoI 100 anni dalla guerra, i 30 dalla morte di Pazienza e altre ricorrenze fra cui i 50 anni del 1968 anno, che con la sua ansia di nuovo e di emancipazione sconvolse il mondo. La mostra Dreamers nasce per raccontarlo, per comprendere il passato, riviverlo insieme a tutte le luci e le ombre e cogliere fatti che l’hanno condizionato, perché non sia un ricordo ma un luogo di incontro, dove tante generazioni possano ritrovarsi e raccontarsi le une alle altre. Abbiamo un grande curatore che è Riccardo Luna, diversi percorsi interattivi legati a cinema, alla musica, che faranno in modo che molti potranno vivere speranze, immaginario e idee di quegli anni e l’atmosfera che si respirava quando si sperava di poter cambiare il mondo, dettagli che la renderanno un evento d’eccezione”.

“Il progetto è ideato dall’Arci e promosso dal Comune con partnership importanti come quella col Ministero della Pubblica Istruzione e il Museo delle Genti – così la consigliera Daniela Santroni che ha seguito il progetto –  Si è costituito a Pescara un coordinamento tecnico-scientifico composto anche da giovani studenti e ricercatori. Questo per noi è importante perché a Futura Memoria vuole riannodare i fili col futuro, con un respiro molto più internazionale e comunicare con le giovani generazioni. La mostra Dreamers da Roma arriva a Pescara, con l’intento di cercare un collegamento fra il ‘68 e oggi e si conclude con la presentazione di una nuova mostra che vorremmo realizzare con i materiali e reperti del ‘68 locale. Lo faremo chiedendo a tutti i visitatori di inviarci materiali dell’epoca e proprio perché ci rivolgiamo alle giovani generazioni questo li spingerà a descrivere come erano i sessantottini: genitori, fratelli, sorelle e nonni che vissero, indossarono, incarnarono quegli anni. Oltre questo ci saranno visite speciali con testimoni dell’epoca, la prima il 22 novembre con Luciana Castellina e domani alle 19 con Fausto Bertinotti. Non solo mostra: il calendario fino a marzo prevede anche una sezione dedicata al cinema e ad eventi speciali, presentazioni di libri a partire dalle recenti pubblicazioni dedicate al 68 e soprese che illustreremo via via”.

Il progetto è alla sua seconda edizione, dopo l’edizione 2017, dedicata alla rivoluzione russa nel suo centenario ed al movimento del 1977 nel suo quarantennale. Ora, nel 2018, protagonista sarà la stagione del ’68 – ’69, vista nelle sue molteplici sfaccettature, prevalentemente in Italia, ma non solo.

Lo spirito è lo stesso, quello di riannodare i fili di una memoria collettiva sui grandi eventi che hanno cambiato il corso della storia e della cultura mondiale e nazionale. In particolare quest’anno “a futura memoria” si concentra sulla stagione che più di altre è diventata incisiva nella battaglia per la felicità delle donne e gli uomini del nostro paese e non solo, il cosiddetto “68”, che ancora suscita l’interesse di giovanissime e giovanissimi.

Un appuntamento vivo, lontano dalla nostalgia, che grazie alla sua multidisciplinarità ed avvalendosi di una pluralità di strumenti (mostre, convegni di approfondimento, proiezioni cinematografiche, appuntamenti musicali, presentazioni di libri) cerca di ricostruire l’esprit du temps di una ribellione divenuta, nell’immaginario collettivo, il simbolo stesso del cambiamento e della trasformazione.

Le manifestazioni contro la guerra nel Vietnam e contro l’atomica, le lotte operaie e studentesche per lo stato sociale ed i diritti, l’impegno delle donne per l’autodeterminazione compiono cinquant’anni; una ricorrenza grazie alla quale ritrovare le ragioni di quell’anno “formidabile” rimettendo insieme le voci, le speranze, l’immaginazione di una generazione che, tra luci ed ombre, ha costruito il proprio futuro come mai avvenuto prima nella storia dell’umanità.

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