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10/21/2019
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De Angelis sulla soppressione del Tribunale di Avezzano” Dalla Regione pretendiamo risposte”

De Angelis: “Soppressione del Tribunale di Avezzano, dalla Regione pretendiamo risposte. Troppo tempo perso. La commissione regionale renda note le risultanze del suo lavoro, sia pure tardivo”.

Tra pochi mesi si terranno le elezioni regionali – commenta il Sindaco, Gabriele De Angelisma nulla è stato fatto di concreto dal Governo D’Alfonso per la salvaguardia del nostro Tribunale. Il Governo regionale, sulla questione dei tribunali soppressi, ha deciso di non decidere. Dopo anni di colpevole inerzia, e soltanto sul finire della legislatura, è stata istituita nel novembre 2017 una commissione regionale (presieduta dal presidente del Consiglio Di Pangrazio) allo scopo di elaborare un documento unico da presentare al Ministero della Giustizia. Dopo mesi di audizioni e riunioni, di convegni e comunicati stampa, di questo documento non abbiamo traccia, mentre si avvicina inesorabile la data delle elezioni regionali e della scadenza del periodo di proroga, con all’orizzonte il rischio concreto della definitiva chiusura del Tribunale di Avezzano (settembre 2020)”.

Il tempo s’è fatto breve, non si può attendere un nuovo Governo regionale per affrontare una questione ormai urgentissima. Occorre prendere una iniziativa forte, ora e subito.

Ricordiamo che il Tribunale è stato già soppresso – continua De Angelis – bisogna agire immediatamente per recuperare il tempo sprecato e senza attendere oltre. Come avvalorato dalla esaustiva documentazione  prodotta dal presidente dell’Ordine, Franco Colucci, il nostro Tribunale presenta eccellenti indici di produttività che dovrebbero bastare da soli a determinarne il salvataggio. La Regione avrebbe potuto e dovuto tagliare i tempi, e pretendere una soluzione dal precedente Governo, ma non lo ha fatto. Mentre invece 28 sindaci e consigli comunali, rappresentativi del 97% della popolazione della Marsica, hanno deliberato, su iniziativa del Comune di Avezzano,  la disponibilità a contribuire ai costi del Tribunale, un fatto di assoluto rilievo, in una situazione di grave difficoltà delle finanze pubbliche locali”.

Nel frattempo dobbiamo registrare positivamente che nel Contratto di Governo dell’attuale maggioranza  è prevista la modifica della riforma della geografia giudiziaria, con l’intento dichiarato di riportare opportunamente la giustizia nei territori. Approfittiamo subito di questa apertura! Comuni, Provincia e Regione possono stipulare in tempi brevi, prima delle elezioni regionali, una Convenzione con il Governo: non occorrono modifiche legislative, né pronunciamenti delle Camere e nemmeno delibazioni del Governo. La Convenzione in sperimentazione è un atto amministrativo quindi immediatamente realizzabile. Il rinnovato investimento del Comune di Avezzano sulla Facoltà di Giurisprudenza, dotata di una nuova sede e rilanciata nei percorsi formativi, va in questa stessa direzione, al fine di sviluppare una giustizia di prossimità e  la sinergia già in essere tra Tribunale e Procura, da un lato, ed alta formazione specialistica e manageriale, dall’altro”.

Ed allora basta attendere! Si impone un’azione corale, dei sindaci, della politica e della classe dirigente locale, ma anche di politici nazionali che hanno a cuore l’Abruzzo, affinché la Regione si muova finalmente e concretamente, ed il Governo adotti un provvedimento di sospensione delle sciagurate leggi del 2011 e 2012, quantomeno fino a quando non verrà varata la legge di riforma e di attuazione del programma di Governo attinente la riorganizzazione dei presidi di giustizia”.

E’ più che mai necessario – conclude De Angelis – far sentire con forza e determinazione la nostra voce e soprattutto l’unità di tutte le amministrazioni locali in questa battaglia. E’ ora auspicabile che la Regione voglia sostenerci con i fatti in questa definitiva battaglia, accogliendo la sollecitazione proveniente dai Sindaci, sostenerla con il Governo perché si avvii l’auspicato confronto sulla base della normativa che prevede la sperimentazione. Nell’attesa non staremo fermi. Continuerò ad impegnarmi, con i sindaci, con gli avvocati e con chi insieme a noi voglia farlo,  così come dal primo momento come amministrazione comunale abbiamo fatto”.

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