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08/14/2018
HomePescaraEventi PescaraPescara, tutto pronto per la prima edizione di “Trasmigrazioni Sonore”

Pescara, tutto pronto per la prima edizione di “Trasmigrazioni Sonore”

Dove

Pescara, via Gran Sasso 53


QUANDO

22, 28 e 29 Dicembre alle ore 21:00


PREZZO


Cresce l’attesa per l’evento musicale “Trasmigrazioni Sonore”, che vedrà esibirsi artisti di livello internazionale.

Tutto pronto per la nuova rassegna musicale “Trasmigrazioni Sonore” a cura di Pino Petraccia, che si terrà venerdì 22 dicembre alle ore 21 presso lo spazio artistico Matta di Pescara (in via Gran Sasso 53). La rassegna è stata organizzata dall’associazione culturale Baobab con la collaborazione di Artisti per il Matta, Overtone e del Dipartimento di nuovi linguaggi e tecnologie musicali del Conservatorio Luisa D’Annunzio, con il sostegno dell’Arci e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara. La rassegna, articolata in tre serate (22, 28 e 29 dicembre, sempre alle ore 21), propone una selezione di artisti di livello internazionale, per la maggior parte abruzzesi, che nelle loro ricerche hanno attinto a linguaggi “lontani” per farli poi convergere nei loro luoghi d’origine e di vita. Trasmigrazioni, viaggi verso altri paesi e viaggi di ritorno a casa, che creano incontri e contaminazioni. Lontani dalla ricerca di linguaggi nostalgici e di forme esotico-decorative, il musicista curdo iraniano Siamak Guran con Walter Gaeta, Pino Petraccia e Rodolfo Baroncini, l’Angelo Valori Ensemble e la big band di jazz NiaMuziko condurranno il pubblico all’ascolto di forme espressive e commistioni sonore inedite.

 

 

Il primo concerto in programma è quello della NiaMuziko Big Band. Il loro nome viene dall’esperanto: una lingua che intendeva porsi quale linguaggio comprensibile per tutti i popoli. L’intento del progetto è appunto quello di contaminarsi con generi di qualunque tipo, sperimentando su musica originale composta dagli stessi membri dell’orchestra. L’organico è formato da un folto numero di giovani musicisti abruzzesi e presenta sezione ritmica, fiati, archi e una voce solista. Il risultato è un sound variegato e multiforme che mescola funk, rock, musica classica, musica mediterranea, jazz con incursioni anche nel pop e nell’elettronica. Il gruppo è composto da: Mattia Feliciani (Band Leader, composizione, direzione, sassofono e clarinetto basso), Michelangelo Brandimarte (Co-Leader, composizione, direzione, basso), Claudia Pantalone (testi e voce), Fabio D’Onofrio (composizione, pianoforte, Keyboards, Synth), Matteo Di Battista (composizione, chitarra), Luca Di Battista (batteria), Manuel Trabucco (sax alto, sax soprano), Jorge Rò (tromba, flicorno), Francesco Di Giulio (trombone), Giulia De Marco (violino), Valeria Vadini (violino), Violeta Stancu (viola), Manuela Tarantelli (violoncello).

Durante il secondo appuntamento, previsto per il 28 dicembre, l’Angelo Valori Ensemble proporrà un repertorio di brani del compositore Angelo Valori, in cui la musica parte dalla ricerca delle radici profonde e molteplici della tradizione vocale italiana. Scrittura originale e rielaborazione di canzoni etniche si mescolano per dare vita a una sonorità in cui suggestive melodie si colorano di sfumature contemporanee. Le sue composizioni sono in CD quali Notturno Mediterraneo (Egea Records, con Gil Goldstein e Gabriele Mirabassi), Dove volano gli angeli (Wide Sound, con Bob Mintzer e Fabrizio Bosso) e Il Caffè Dalle Americhe (Wide Sound, con Javier Girotto). Ha diretto musiche di Rota, Piazzolla, Part in un CD dell’Adriatico Ensemble ed eseguito con John Patitucci, in prima mondiale, le sue “Variazioni” per basso elettrico e orchestra d’archi.

Terza e ultima data di questa prima edizione di “Trasmigrazioni Sonore” venerdì 29 dicembre alle ore 21: Sulle Vie della Seta, concerto di Siamak Guran con Walter Gaeta, Pino Petraccia e Rodolfo Baroncini. Saranno proposte sonorità antiche e abilità artistiche che hanno origine in Asia Centrale e nel Medioriente. Saranno eseguiti brani di radice pre-islamica connessi alla corrente filosofica Yarsan, ovvero musiche con ampie componenti di improvvisazione, prive di testi scritti, trasmesse dal maestro al discepolo, grazie a una ricerca di tipo spirituale, attraverso anni di esercizio intenso che affianca gli studi musicali classici. In questa formazione le sonorità degli strumenti orientali si mescolano a quelle occidentali del pianoforte e del violino, grazie alle sensibilità e alle esperienze molteplici già condivise dai tre musicisti abruzzesi coinvolti dal maestro curdo iraniano Siamak Guran, che suonerà strumenti antichi quali tambûr (liuto a manico lungo), setâr (liuto a manico lungo con piccola cassa acquatica), daf (tamburo a cornice, con anelli di ottone), tombak (tamburo a calice) e voce, con Walter Gaeta al pianoforte, Pino Petraccia al dairé (tamburo a cornice, con anelli in ferro) e calebasse (zucca dai toni basso e baritono con funzioni percussive) e Rodolfo Baroncini al violino.

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