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01/17/2018
HomeL'AquilaL’Aquila, caos-Cimoroni nel giorno della memoria: “Le foibe se le sono cercate i fascisti!”

L’Aquila, caos-Cimoroni nel giorno della memoria: “Le foibe se le sono cercate i fascisti!”

Carla Cimoroni, ex candidato sindaco dell’Aquila ed ora consigliera comunale, ha infiammato le polemiche con una dichiarazione discutibile ad un convegno Anpi: “Da condannare, ma se le sono cercate i fascisti!”

Viaggia su binari completamente estranei al politically-correct, e per molti anche al rispetto della memoria, la frase pronunciata da Carla Cimoroni, consigliera comunale dell’Aquila ed ex-candidata sindaco del capoluogo. La donna, durante una riunione dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ha espresso un giudizio tutt’altro che conciliante verso le vittime delle foibe, scatenando polemiche a non finire nell’universo politico regionale.

Pur non volendo affatto ridimensionare l’orrore di ciò che è accaduto, va ribadito che le foibe se le sono cercate i fascisti ha cominciato la Cimoroni, continuando così – Fu il regime a volere la guerra, furono loro ad aggredire il confine orientale, a forzarne l’italianizzazione ricorrendo persino ai campi di concentramento; non possiamo permettere che la storia la scrivano gli altri, non possiamo cedere alla retorica degli italiani brava gente“.

Le frasi della Cimoroni, pronunciate nel corso di un’iniziativa della Associazione Partigiani (Anpi), hanno innescato ovvie polemiche da parte di gran parte del mondo politico della destra.

Se la risposta di Michele Malafoglia, coordinatore di Fratelli d’Italia, è stata tutto sommato pacata (ha invitato la Cimoroni ad essere presente nel Giorno del Ricordo delle Foibe ed ha richiamato ad una istituzionalizzazione della stessa giornata), quella di Simone Laurenzi di Casapound è stata invece molto più diretta, con tanto di citazione di quel certo odio antifascista che animerebbe, a suo dire, la sinistra italiana contro gli italiani ed i giuliano-dalmati. Secondo Laurenzi, questo stesso odio si sarebbe verificato più volte, con la particolare citazione del tristemente celebre treno della vergogna.

Più in generale, la sezione aquilana di Casapound ha parlato di “parole vergognose da parte della Cimoroni“, proponendo per il prossimo 10 Febbraio una grande fiaccolata nel ricordo delle vittime di quello che, al di là di qualsiasi parte, è stato un genocidio di massa (oltre 10mila le vittime) davvero impossibile da dimenticare. 

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