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09/23/2018
HomeTeramoCultura TeramoTeramo, in scena lo spettacolo “Sorelle Materassi” al Teatro comunale

Teramo, in scena lo spettacolo “Sorelle Materassi” al Teatro comunale

DOVE

Teatro comunale di Teramo


QUANDO

  • Martedì 12 Dicembre alle ore 21:00

  • Mercoledì 13 Dicembre alle ore 17:00


PREZZO

  • BIGLIETTI – singolo spettacolo

    Platea I ordine € 38,00

  • Platea II ordine € 35,00 – ridotto € 30,00

  • Galleria I ordine € 32,00 – ridotto € 26,00  /

  • Galleria II ordine € 28,00 – ridotto € 23,00 – Young € 15,00* *promozione riservata agli under 25


INFO

Infoline: tel. 0861 246773 – cell. 392 6604803 – info@acsabruzzo.it

Sorelle Materassi narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla, che verrà poi stravolta dall’inaspettato arrivo di un uomo

La Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Teramo porta in scena martedì 12 dicembre alle 21.00 e in replica mercoledì 13 alle 17.00 una commedia che da vari mesi gira l’Italia riscontrando dovunque un caloroso successoSorelle Materassi, un libero adattamento di Ugo Chiti dal romanzo di Aldo Palazzeschi, regia Geppy Gleijeses con tre regine del teatro Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati.

Tra pathos e ironia, grottesco e pietà, lo spettacolo mostra come l’ingenuità caricaturale e la repressione delle passioni siano la causa della propria rovina, un dramma familiare mascherato dalle tinte ironiche.

“Sorelle Materassi”: dal romanzo di Aldo Palazzeschi libero adattamento di Ugo Chiti, Gitiesse Artisti Riuniti, regia di Geppy Gleijeses con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati e con Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Luca Mandarini e Roberta Lucca.

La commedia è ambientata nei primi anni del XX secolo nel sobborgo di Firenze Coverciano, e narra la vicenda di quattro donne che vivono una vita tranquilla e isolata. Tre di esse (Teresa, Carolina e Giselda), sono sorelle: le prime due sono nubili, la terza è stata da loro accolta essendo stata respinta dal marito. Teresa e Carolina sono abilissime sarte e ricamatrici e vivono cucendo corredi da sposa e biancheria di lusso per la benestante borghesia fiorentina. Giselda, delusa dalla vita, tende all’isolamento e si lascia tormentare da un rabbioso risentimento. Una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza è introdotta nella vita familiare dalla fedele domestica Niobe che tranquillamente invecchia insieme alle padrone.

Tutto sembra scorrere su tranquilli binari quando nella casa giunge Remo, il giovane figlio di una quarta sorella morta ad Ancona. Bello, pieno di vita, spiritoso, il giovane attira subito le attenzioni e le cure delle donne i cui sentimenti parevano addormentati in un susseguirsi di scadenze sempre uguali.

 

Istintivamente Remo si rende conto di essere l’oggetto di una predilezione venata di inconsapevole sensualità e approfitta della situazione ottenendo immediata soddisfazione a tutti i suoi desideri e a tutti i suoi capricci.

Il sereno benessere della vita familiare comincia ad incrinarsi: Remo spende più di quanto le zie guadagnino con il loro lavoro e le sue pretese non hanno mai fine. Giselda è l’unica a rendersi conto della situazione ma i suoi avvertimenti rimangono inascoltati.

A poco a poco Teresa e Carolina spendono tutti i loro risparmi per soddisfare le crescenti esigenze del nipote, poi iniziano a indebitarsi e infine sono costrette a mettere in vendita la casa e i terreni che avevano ereditato dal padre.

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