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01/20/2018
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A Canistro, anziani e ragazzi insieme con “Mio nonno torna a scuola”

Un incontro speciale avrà luogo il 4, 7, 11 e 14 dicembre tra la casa di cura INI divisione Canistro e l’Istituto Collodi-Marini

Laboratori artigianali,  momenti di socializzazione e di reciproco arricchimento vedranno  protagonisti gli anziani ospiti della residenza sanitaria assistenziale Ini divisione Canistro, in provincia dell’Aquila, e i giovani studenti delle scuole medie dell’istituto comprensivo Collodi-Marini di Avezzano.

Questo l’obiettivo di “Mio nonno torna a scuola”, iniziativa messa in campo dalla divisione della casa di cura privata Ini, che gestisce la residenza sanitaria assistenziale (RSA).

Gli eventi avranno luogo il 4, 7, 11 e 14 dicembre per concludersi nel pomeriggio del 16 con la festa di Natale all’interno della scuola.

L’iniziativa si deve, in particolare, alla collaborazione tra i vertici dell’istituto Collodi-Marini, diretto dal professor Pier Giorgio Basile, e i responsabili della Ini, tra cui la dottoressa Domenica Santomaggio, che hanno presentato il progetto, messo a punto in una serie di incontri.

I laboratori si inquadrano nelle attività della Ini per aumentare il benessere psico-fisico degli ultra sessantacinquenni con disabilità funzionali e psicologiche, adottando l’efficace modello della terapia occupazionale.

Nel corso degli incontri, della durata due ore, anziani e giovani insieme realizzeranno lavori finalizzati ad addobbi natalizi personalizzati, opere di pittura, oggetti in pannolenci.

Nella festa conclusiva, le opere realizzate saranno vendute in un mercatino natalizio.

Il ricavato sarà devoluto alla scuola per l’acquisto di computer, lavagne luminose e altri materiali didattici. Un banco sarà gestito direttamente dagli anziani della RSA, affiancati dagli operatori della divisione di Canistro.

L’importanza dell’iniziativa, oltre che nel suo valore terapeutico, risiede nel mettere a confronto gli anziani che, con le loro fragilità, costituiscono un collante intergenerazionale, e i giovani, che cominciano ad affacciarsi con entusiasmo alla vita, un’ottima occasione per favorire uno scambio di conoscenze, interessi, esperienze ed emozioni.

Sostengono i responsabili della RSA, mentre il direttore amministrativo, Daniela Stati, afferma:

L’istituzione della RSA rappresenta una valida risposta di assistenza sanitaria a quelle persone che versano in particolari condizioni di debolezza e bisogno e costituisce, per la sua funzione, una delle strutture sanitarie in cui si realizza e attua l’integrazione dell’assistenza sociale con quella sanitaria.

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