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12/10/2019
HomePescaraCronaca PescaraChieti: educazione della popolazione e ricerca scientifica con l’associazione Sanità Attiva

Chieti: educazione della popolazione e ricerca scientifica con l’associazione Sanità Attiva

L’Associazione Sanità Attiva di Chieti dal 2013 lavora nel campo della formazione su temi sanitari, sia per i professionisti che per la popolazione

Nata nel 2013 con lo scopo di migliorare la preparazione dei professionisti sanitari attraverso la ricerca e lo studio di innovazioni nel campo medico, l’Associazione Italiana Sanità Attiva ha realizzato una struttura di formazione, riconosciuta dall’American Heart Association, che forma i propri iscritti alla pratica delle manovre di rianimazione sia di base che avanzata.

“Eravamo un gruppo di amici, studenti di Infermieristica e Medicina, ma anche già medici e infermieri – ci spiega il Presidente Federico D’Angelo –  avevamo voglia di uscire dai canoni formativi universitari per approfondire le tematiche a noi care”.

Così, in effetti, da un gruppo di poche persone, l’associazione ha raccolto circa un migliaio di iscritti negli anni. Studenti e professionisti che hanno trovato interesse per gli approfondimenti che l’associazione propone, ma anche persone comuni interessate a sapere come intervenire nelle emergenze più o meno gravi che possono accadere tutti i giorni.

“Abbiamo portato a termine anche una costruttiva collaborazione con un’associazione studentesca attraverso la quale abbiamo fatto conoscere le nozioni di primo soccorso a circa 150 persone. – continua D’Angelo – Abbiamo progettato la formazione per le donne che vivono il momento più importante della loro vita, la gravidanza, e per le neo mamme, che spesso cercano un bagaglio di conoscenze che le renda tranquille il più possibile”.

L’importante attività svolta da Sanità Attiva è ancor di più ribadita dall’entrata in vigore del troppo rinviato Decreto Balduzzi, che impone alle società sportive la presenza di un defibrillatore con personale abilitato durante le competizioni. “Diverse società ci hanno contattato, dapprima solo per ottemperare all’obbligo di legge, ma dopo aver capito l’importanza di tale strumento ci hanno chiesto di portare avanti la preparazione con altri corsi. Non dimentichiamo, inoltre, le collaborazioni con la Società Italiana di Medicina in Emergenza Urgenza e con il Collegio degli Infermieri, con i quali abbiamo svolto interessanti giornate di studio”.

Alla domanda su quali obiettivi si pone l’associazione per il futuro, il Presidente Federico D’Angelo si sistema sulla sedia e parte come un razzo “stiamo valutando l’opportunità di creare un gruppo di lavoro sui traumi per gli operatori sanitari, come pure altri progetti didattici quale l’accesso intraosseo, la gestione delle vie aeree in emergenza, la gestione dei farmaci in base alle aritmie, ma sempre più vogliamo dedicarci alla prevenzione primaria, informare ed educare la popolazione con corsi di primo soccorso per le famiglie, l’assistenza del degli anziani e malati in casa, dare maggior impulso al progetto MammaCare di cui i corsi per le neo mamme è stato solo un primo passo. Questi per quanto riguarda il ramo sanitario, ma stiamo lavorando per proporre anche l’educazione al rischio. Vogliamo aumentare la resilienza della popolazione. Al nostro interno abbiamo Disaster Managers e Formatori di Protezione Civile che sentono forte la carenza di conoscenza che la popolazione ha su questi temi. Tutto questo potrebbe convogliare in un’Università Popolare a forte spinta sociale”.

Tanti progetti per Sanità Attiva che, essendo un’associazione, si basa sul lavoro volontario di soci professionisti e questo la rende ancor più meritevole di lode per gli obiettivi che si è posta.

Fabio Ferrante

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