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04/03/2020
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Psicologia della Gelosia

Sempre più spesso sentiamo notizie di violenza causate dalla gelosia; la psicologia ha cercato di indagare questa caratteristica e di spiegare questi, a volte tragici, eventi.

La gelosia è una caratteristica presente in tutti gli individui in maniera variabile, dal normale al patologico. Naturalmente la gelosia si basa su due principali concetti: il primo è quello di fedeltà del partner, e quindi della possibile presenza di un terzo nella relazione; il secondo riguarda la paura di perdere la relazione che si ha con il proprio partner. Naturalmente quando la gelosia prende una forma abnorme e persistente si sfocia nella patologia e nel disturbo. Uno dei primi studiosi di questa caratteristica è stato de Clèrambault, nel 1949; egli definiva il grado di patologia in base a due caratteristiche, la persistenza temporale e la quantità dell’”affetto” provato. Successivamente sono stati distinti tre diversi disturbi relativi a quest’area; la gelosia ossessiva, la sindrome di Meiret e la sindrome di Otello. Vediamole nel dettaglio:

Gelosia Ossessiva: il geloso ossessivo ha costantemente paura di essere tradito, di avere un partner infedele, e per questo cerca sempre delle conferme o smentite riguardo la propria relazione. In questo caso non si ha una psicosi vera e propria, quindi in caso di smentite e di prove che dimostrano la fedeltà del partner le idee di gelosia tendono a scomparire, per poi ritornare sotto un’altra forma e in condizioni diverse. In questo caso abbiamo, quindi, un contatto con la realtà da parte della persona che permette di valutare gli indizi e le circostanze, ma ciò non basta per mettere fine ai pensieri di possibile infedeltà.

Sindrome di Meiret: in questa sindrome molto particolare gli individui provano gelosia verso qualsiasi tipo di relazione, sia essa amicale, sentimentale, familiare ecc. La gelosia è radicata così tanto in questi individui, quindi, da renderli insicuri verso qualsiasi tipo di relazione.

Sindrome di Otello: il nome di questa sindrome, chiamata anche gelosia delirante, deriva dal personaggio shakespeariano Otello, il quale uccide la moglie, Desdemona, accecato dalla gelosia per un possibile tradimento. Gli individui inquadrabili in questa categoria diagnostica provano sentimenti di gelosia così forti da essere sicuri del tradimento del partner anche in assenza di qualsiasi tipo di prova e sono alla costante ricerca di prove a supporto della propria tesi. In questo caso, diversamente dalla gelosia ossessiva, non c’è aderenza alla realtà, il che comporta che queste idee di tradimento non possono essere scalfite da elementi che provano il contrario; in questo caso, infatti, si parla di psicosi. Questa sindrome molto spesso si rivela pericolosa, in quanto l’individuo può fare di tutto per arrivare ad una confessione, arrivando anche ad utilizzare forme di violenza fisica e psicologica.

Vito Cataldo

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