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12/14/2017
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Avezzano: presentato il progetto “Una rete per amare”, che sensibilizzerà le famiglie all’istituto dell’affido

L’iniziativa nasce dalla necessità di sensibilizzare e avvicinare le famiglie, ma anche i singoli cittadini, all’istituto dell’affidamento familiare

E’ stato presentato, ieri, al Comune di Avezzano, il progetto “Una rete per amare”, che punta l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie all’istituto dell’affido.

Il progetto, promosso dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Avezzano, a guida di Angela Salvatore, è realizzato dalla cooperativa sociale Aristos, presieduta da Angelo Strangis e sarà curato dalle referenti Sara Di Salvatore (psicoterapeuta), Giselda Pettinella (assistente sociale) e Filomena Cancelli (educatore professionale).

L’iniziativa nasce dalla necessità di sensibilizzare e avvicinare le famiglie, ma anche i singoli cittadini, all’istituto dell’affidamento familiare.

Lo scopo del progetto è quello di far vivere al bambino o all’adolescente che temporaneamente viene allontanato dalla famiglia di origine, che si trova a vivere un momento di difficoltà, l’amore familiare.

L’amministrazione comunale che rappresento”, ha detto durante la presentazione alla stampa, il primo cittadino Gabriele De Angelis, “ci tiene in modo particolare al settore del Sociale e a questo progetto ne seguiranno altri, così da riuscire a far sentire la presenza dell’Istituzione a chi è in difficoltà. L’assessore al Sociale ha lavorato in sinergia con la dirigente Laura Ottavi per portare a termine l’iniziativa che punta a regalare amore e affetto ai bambini e le ringrazio per aver chiuso il cerchio in tempi ristretti”.

Nel progetto sono state coinvolte le parrocchie, le associazioni del territorio, la Asl e i dirigenti scolastici degli istituti della città. Lo scopo è quello di creare una rete di comunicazione tra tutti i servizi per far arrivare alle famiglie un messaggio quanto più chiaro e esaustivo sul tema dell’affido. Oltre ai rappresentanti degli istituti scolastici sono intervenuti anche le dottoresse Maria Teresa Colizza e Rossella De Santis, rispettivamente direttore generale e direttore dell’area Marsica della Asl 1. Nel progetto è stato firmato un protocollo anche con la Asl che affiancherà la cooperativa nel lavoro di equipe medica. È intervenuto anche il commissario della Comunità montana montagna marsicana, Gianluca De Angelis. Il progetto, infatti, sarà aperto anche agli altri sindaci della Marsica.

A conclusione del periodo di informazione e diffusione dell’iniziativa seguirà l’elaborazione di una banca dati da cui si potrà attingere per inserire bambini per un periodo di tempo limitato. I bambini potranno essere ospitati non solo da coppie sposate ma anche da cittadini single.

L’iniziativa vede il coinvolgimento diretto della diocesi dei Marsi e della pastorale familiare. Le famiglie che potranno ospitare potranno essere “avvicinate” anche tramite i parroci che conoscono bene i territori che guidano.

L’affido è un discorso culturale”, ha sottolineato il vescovo Pietro Santoro, accompagnato da don Franco Tallarico, “le ferite che può avere una famiglia sono di riflesso per la società e per questo la chiesa è vicina a ogni nucleo familiare, nel suo aspetto spirituale, culturale, umano”.

Nell’istituto dell’affido di recente è stata inserita la possibilità di accogliere anche minori stranieri arrivati in Italia senza genitori.

Per tutte le informazioni è possibile contattare Cooperativa sociale Aristos 0863 413651, Consultorio familiare 0863 499846, Servizio sociale professionale 0863 501325, 501330, 501365.

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