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12/13/2017
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Valle Peligna. La leggenda di Restituta

Gli abitanti di Pratola Peligna si tramandano la leggenda di Restitua, una donna che aveva un dono veramente singolare

Nella ridente cittadina di Pratola Peligna, si tramanda una curiosa leggenda.

Si racconta che un’anziana donna, di nome Restituta, fosse in contatto con il mondo dell’aldilà e che riuscisse a parlare con i defunti. Inoltre, si narra che alla donna mancasse il naso e che, al posto degli occhi, avesse due fori neri molto profondi.

Viveva all’interno di una modesta casa nel quartiere chiamato “Schiavenaroje”, con l’unica compagnia di una gallina. Donne e uomini si recavano in molti da Restituta per poter parlare con i propri cari venuti a mancare, eppure Pratola Peligna continuava ad esser scissa tra chi la considerava una veggente e chi una matta.

Un giorno venne a farle visita una giovane coppia da Anversa Degli Abruzzi. L’uomo aveva perso entrambi i genitori e desiderava avere qualche informazione sul loro conto. Restituta lo accontentò volentieri, rispondendo a molte sue domande in maniera corretta pur non conoscendolo. Gli parlò quindi del padre: lo vedeva felice mentre passeggiava con una bambina. Al giovane la cosa parve molto strana, poiché era certo che non vi fossero bimbe scomparse nella sua famiglia; così, un po’ perplesso andò via. Non passò molto tempo che l’uomo tornò da Restituta per ringraziarla e per renderle noto che ogni suo dubbio riguardo le sue parole era svanito.

Aveva difatti scoperto che, al cimitero, per assenza di spazi, suo padre era stato tumulato nello stesso luogo dove giaceva, purtroppo, il corpicino di una bambina. L’anziana donna, non molto tempo dopo, si addormentò sulle scale della sua casa per non svegliarsi mai più: stanca di parlar coi morti aveva deciso di raggiungerli.. In molti credono che continui a vegliare sui suoi concittadini.

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