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12/12/2017
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Montesilvano, omicidio-Bevilacqua: sale la tensione sui social

Resta ancora in fuga il presunto killer di Antonio Bevilacqua; nel frattempo, sui social la vicenda sta prendendo una piega brutale

E‘ almeno strano quello che sta succedendo tra Montesilvano e Pescara, dove il presunto di killer del 21enne Antonio Bevilacqua (identificato con estrema celerità dalle forze dell’ordine) resta in fuga da ormai cinque giorni. Il fatto, ormai ben noto all’opinione pubblica, si è verificato all’esterno di un ristopub di Via Verrotti (e qui si spiega anche la velocissima risoluzione del caso, grazie al sistema efficientissimo di telecamere esterne del locale e ad un supertestimone che era sul posto): l’omicida ha avvicinato Bevilacqua e gli ha esploso in pieno volto un proiettile di fucile, uccidendolo sul colpo. Da lì la fuga dell’aggressore, col volto incappucciato, che ad oggi ancora non ha termine: si cerca, infatti, tanto in città quanto nelle campagne del pescarese, e si inizia addirittura a considerare un possibile allontanamento al di fuori dell’Abruzzo.

Il nome del presunto colpevole, che non possiamo fare per quel diritto di riservatezza a cui noi di Centralmente cerchiamo di aderire con estrema professionalità, è in realtà già ampiamente in circolazione sui social: addirittura, poche ore dopo l’omicidio pare ci sia stata una pubblica accusa da parte della figlia dell’aggressore attraverso il proprio profilo Facebook, mentre la madre del presunto killer si è esposta sulle pagine de “Il Centro” in un drammatico appello, chiedendo all’uomo di consegnarsi alle forze dell’ordine. Voci più o meno confermate, poi, sembrano concordi nell’affermare che, da qualcuno dell’altro lato di questa vicenda, si stia invitando ad una sorta di caccia all’uomo collettiva, sempre attraverso i social.

La parola fine di questa tristissima storia, in cui un padre di 21 anni ha perso la vita in un modo brutalmente assurdo, pare insomma ancora decisamente lontana dall’essere apposta.

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