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12/14/2017
HomePescara ChietiFebbo: “Per i danni già causati D’Alessandro si dovrebbe solo autosospendere!”

Febbo: “Per i danni già causati D’Alessandro si dovrebbe solo autosospendere!”

Mauro Febbo sulla gestione dei Trasporti Regionali: sul tappeto rimangono ancora molte criticità

Il consigliere regionale Mauro Febbo, Presidente della Commissione Vigilanza, torna sul tema dei trasporti pubblici regionali dopo la conferenza stampa tenuta dal delegato ai trasporti Camillo D’Alessandro.

“Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Come al solito il delegato ai Trasporti Camillo D’Alessandro se la canta e se la suona e, addirittura, arriva ad annunciare l’autopunizione ben sapendo che da marzo prossimo sarà ‘impiegato’ ad altro incarico politico a Roma mentre gli abruzzesi sono ancora in attesa di vedere le sue dimissioni promesse e non mantenute per il dragaggio del Porto di Ortona e per l’Autorità portuale di Civitavecchia. – dichiara Mauro Febbo – Il delegato regionale ai Trasporti evita con abilità di rispondere a tre specifici ma fondamentali quesiti che ho posto da tempo.”

I quesiti posti dal Presidente della Commissioni riguardano il bilancio di Tua e nello specifico se al 31.12.2017 chiuderà con un utile o con una perdita; lo stato dei pagamenti dei fornitori che, a quanto risulta a Febbo, sono in ritardo di mesi per un importo di oltre 30 milioni di euro e, infine, le reali motivazioni per cui dal 11.04.2017, data dell’annullamento da parte del TAR, i servizi minimi conseguenti dalla sentenza, non vengono ancora legittimamente rideterminati e riprogrammati.

“A queste relative questioni irrisolte, apprendiamo – spiega Febbo – come questo esecutivo regionale continua a difendere la separazione dell’attività commerciale di Tua con Sangritana SpA sapendo che la realtà è ben diversa da quella illustrata. Quando durante la scorsa legislatura abbiamo creato Sangritana SpA per cause normative penalizzanti avevamo, ben presente che il ferro e l’agenzia viaggi portano utili, mentre il servizio gomme, in concorrenza sfrenata con il privato, andava rimodulato con personale giovane, assunto magari con contratto Anav che hanno un costo aziendale inferiore, cioè parte di quei 153 nuovi assunti annunciati da D’Alessandro”.

Si chiede ancora Febbo da chi è stato valutato e redatto il piano industriale della Sangritana Spa e chi garantisce che successivamente, per problemi di natura economica, non possano sorgere i presupposti per una eventuale cessione ai privati e, quindi, con un esubero di lavoratori e con quali fondi la Sangritana S.p.A acquisterà altri 28 autobus (oggi solo 12 dei 40) occorrenti per espletare il servizio. “Inoltre – sottolinea ancora Febbo –  non regge il riferimento di D’Alessandro ai richiami dell’Autorità della concorrenza poiché sono tutti cavilli superati dalle nuove disposizioni di legge che prevedono la semplice tenuta di contabilità separata, cioè quello che già società private come ‘Di Fonzo’ e altre. Sono preoccupato per i 500/600 lavoratori impiegati con altre società commerciali di trasporto concessionari di specifiche tratte e non ricomprese nell’affidamento in house. Questi lavoratori non sono figli di un dio minore, così come i gli stessi titolari delle aziende”. “Pertanto – conclude Febbo – nonostante le rassicurazioni di circostanza del delegato regionale ai Trasporti rimangono sul tappeto molti aspetti ancora da definire e chiarire poiché siamo preoccupati per l’intero comparto del TPL e del suo futuro”.

Fabio Ferrante

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