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12/14/2017
HomeL'AquilaCronaca L'AquilaL’Aquila, donna positiva alla cannabis: le controanalisi la scagionano

L’Aquila, donna positiva alla cannabis: le controanalisi la scagionano

Dopo un esame di routine a causa di un incidente, un’aquilana si è ritrovata positiva ai cannabinoidi, vedendosi sospendere la patente e rischiando di essere coinvolta in una causa penale.

E’quanto successo ad una donna del capoluogo quando, il 5 luglio scorso, si è ritrovata coinvolta in un incidente stradale.
Seppur con lesioni lievi, è stata trasportata in ospedale e sottoposta agli esami farmatossicologici per attestare le sue condizioni psicofisiche.
Questi accertamenti hanno rivelato una falsa positività alla cannabis, che ha gettato la donna in un vortice burocratico risoltosi solo ora, con le analisi di secondo livello che l’hanno scagionata.
Nel frattempo, però, la Procura di Atri – luogo dell’incidente – ha avviato un fascicolo segnalando l’ipotesi di reato ai sensi dell’ articolo 187 (guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti) e la Prefettura di Teramo ha emesso un provvedimento amministrativo di sospensione cautelare della patente, notificato il 25 agosto.
La signora, difesa dal legale Umberto Pilolli, ha quindi deciso di opporsi al giudice di Pace di Atri:
“Se l’incidente avesse fatto registrare delle vittime o delle lesioni gravi, mi sarei ritrovata coinvolta in una procedura relativa al reato di omicidio stradale, pur avendo in mano le carte che dimostrano il fatto di non aver fatto uso di stupefacenti”.
Il falso positivo, infatti, potrebbe essere stato causato dall’interazione di qualsiasi sostanza – thè alle erbe o farmaco per il mal di stomaco, ad esempio – con gli agenti utilizzati per gli esami.

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