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12/13/2017
HomeValle PelignaCronaca Valle PelignaUn Comitato per la verità sull’incendio del Morrone

Un Comitato per la verità sull’incendio del Morrone

Comitato Giustizia per il Morrone, Conferenza stampa, interventi
Comitato Giustizia per il Morrone, Conferenza stampa, interventi

Nasce Giustizia per il Morrone, il Comitato della Valle Peligna che vuole la verità sul disastro ambientale causato dagli incendi.

I cittadini della Valle Peligna si sono incontrati oggi a Piazza XX Settembre, nei locali del Gran Caffé, per la conferenza stampa di Giustizia per il Morrone.  il comitato nato dopo l’incendio del Morrone è determinato a scoprire la verità sugli incendi che hanno coinvolto, dal 22 agosto al 2 settembre, il Parco Nazionale della Majella e le altre montagne della Valle Peligna. Oltre ad aver informato la stampa di una richiesta di accesso agli atti, il Comitato si schiera con un “no” al rimboschimento. Inoltre, il gruppo di medici aderenti al gruppo, rassicura i cittadini sull’assenza di polveri sottili dannose nell’aria.

Il Comitato è intenzionato a fare luce su ritardi e omissioni nella gestione dei soccorsi. In particolare verrà fatta chiarezza sull’aspetto economico per individuare se ci fossero state eventuali speculazioni.

I dati che raccoglieranno riguarderanno  i costi degli interventi di ciascun ente – Parco Nazionale della Majella, Prefettura, Comuni coinvolti, Regione Abruzzo –  e sara chiesta una relazione su quali mezzi siano stati adoperati. Particolare attenzione poi sarà posta sulle società private che hanno collaborato allo spegnimento dell’incendio del Morrone.

Sul fronte tutela della salute, il gruppo di medici appartenenti al Comitato sottolinea il proprio impegno nelle operazioni di monitoraggio di polveri sottili nell’aria.

Riconoscendo la professionalità dell’ARTA (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente), che ha operato durante tutta l’emergenza, i medici concordano sull’assenza di valori nocivi di polveri sottili nell’aria. Ma il dr. Pagliari propone di continuare nelle azioni di monitoraggio “sopratutto nell’inverno, periodo peggiore dal punto di vista della salubrità dell’aria.”

L’organizzazione composta da medici, avvocati, ambientalisti e cittadini  è sostenuta da migliaia utenti confluiti nell’omonimo gruppo Facebook, tutti determinati nel voler conoscere le responsabilità intorno agli incendi che hanno causato la “catastrofe ambientale” del Morrone.

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