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12/13/2017
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Carboidrati: è giusto eliminarli completamente per perdere peso?

Spesso si preferisce evitarli o assumerne in quantità troppo ridotte. Ma è la cosa giusta da fare? La nostra nutrizionista ci spiega dettagliatamente perchè stiamo sbagliando

C’è molta disinformazione in merito all’argomento “Carboidrati”: troppo diffusa è l’opinione che facciano ingrassare e, quando si decide di perdere peso (soprattutto nelle “diete fai da te”), spesso la prima cosa che si fa è optare per l’eliminazione completa di questa classe di macronutrienti.

Scopriamo insieme cosa sono realmente i carboidrati, in quali alimenti si trovano e se è giusto eliminarli completamente dalla nostra dieta.

I “CARBOIDRATI” ( o “GLUCIDI”) sono sostanze formate da carbonio ed acqua presenti soprattutto in alimenti di origine vegetale. Essi rappresentano il “carburante” per il nostro organismo: pur fornendo una quantità di energia minore rispetto ai lipidi (1 g di carboidrati conferisci 4 kcal) sono, però, più facilmente e rapidamente utilizzabili. I carboidrati in attesa di essere utilizzati dall’organismo, vengono immagazzinati sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli; quando, però, sono in quantità eccessive vengono trasformati in grassi.

Quali sono le principali fonti di carboidrati? I carboidrati sono presenti principalmente in pasta, pane, frutta, verdura, cereali, zucchero e alimenti con aggiunta di zuccheri (ad esempio torte, biscotti e bevande), patate ecc..

Cosa succede al nostro organismo quando decidiamo di eliminare completamente i carboidrati dalla nostra dieta? Inizialmente, creandosi una condizione di carenza di zuccheri, vengono utilizzate le riserve di glicogeno presenti nel fegato e, soprattutto, nei muscoli. Successivamente l’organismo “decide” di utilizzare gli acidi grassi invece del glucosio: questo porta ad una sintesi massiccia di corpi chetonici, i quali hanno un effetto anoressizzante (riducono l’appetito) e possono portare cefalea, stanchezza, nervosismo, nausea, vertigini (questo perché il cervello normalmente si nutre di glucosio).

Il risultato di una dieta priva di carboidrati, quindi, è un’iniziale riduzione di peso che, in realtà, è “fasulla” in quanto consiste nella sola perdita di acqua (perché una singola molecola di glicogeno lega a sè circa 3 g di acqua); questo peso verrà recuperato al primo pasto ricco di carboidrati. Un’ altra conseguenza è la perdita della massa mucolare (l’organismo “distrugge” il muscolo per ricavare energia e glucosio) con conseguente riduzione della massa metabolicamente attiva e, quindi, rallentamento del metabolismo.

La soluzione migliore è quella di ridurre i carboidrati “cattivi” (come quelli presenti in bevante zuccherate, merendine, biscotti confezionati, snack, zucchero aggiunto, succhi di frutta confezionati ecc..) e consumare giuste quantità di carboidrati “buoni” presenti in frutta, verdura e cereali integrali (pasta, pane e riso).

Un altro piccolo consiglio: “diete fai da te” o scelte alimentari basate su luoghi comuni possono essere molto pericolose e possono provocare gravi danni all’organismo. È sempre meglio affidarsi ad un professionista in grado di elaborare piani alimentari equilibrati e caratterizzati dalla presenza di tutti i nutrienti necessari a salvaguardare lo stato di salute del nostro organismo.

Dott.ssa Di Biccari Mariangela

BIOLOGA NUTRIZIONISTA

Tel. 3208823728

E-mail: [email protected]

Sito: www.nutrizionistadibiccari.com

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