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12/14/2017
HomeL'AquilaCulturaAlla riscoperta del patrimonio Aquilano: Piazza Palazzo

Alla riscoperta del patrimonio Aquilano: Piazza Palazzo

Tra la statua di Sallustio, il Convitto ed il palazzo comunale, tanta storia anche a Piazza Palazzo decima tappa del nostro itinerario.

Oggi, dopo aver fatto una lunga sosta alla nona tappa che ha visto come protagonista la Basilica di Santa Maria di Collemaggio,  siamo arrivati alla decima fermata: Piazza Palazzo. Questa piazza deve il suo nome alla presenza di Palazzo Margherita, sede del  Comune, ed è perciò considerato il centro del potere politico della città in antitesi alla Piazza del Duomo che ospita il potere religioso.  È nota anche come piazza Sallustio la cui statua è situata al centro della piazza o, in passato, come piazza San Francesco. Posta sul decumano di Corso Umberto I, presenta una pianta quadrangolare ed è caratterizzata da un leggero dislivello che termina con Palazzo Margherita, edificio quattrocentesco che ha ospitato per lungo tempo il Capitano di Giustizia prima di essere restaurato nel 1572 per collocarvi la dimora di Margherita d’Austria, governatrice degli Abruzzi. A lato si staglia la Torre civica, l’unica parte rimasta del Palazzo di Giustizia, su cui venne collocato nel  1374 un orologio pubblico che si riconosce essere come il terzo in Italia dopo quelli di Firenze e Ferrara; la torre ospitava la Reatinella, storica campana cittadina, prima che questa venisse fusa per contribuire alla costruzione del Forte Spagnolo mentre ancora oggi custodisce la Bolla del perdono  emessa da Celestino V nel 1294 . Opposto al Palazzo Margherita è invece il Palazzo del Convitto imponente edificio neoclassico abbellito da costruito sulle fondamenta della chiesa e convento di San Francesco. A lato del palazzo si trova una piccola fontana in ghisa che è conosciuta come Fontana dell’Angelo Muto. Al centro della piazza si trova poi il monumento a Gaio Sallustio Crispo con relativa statua in bronzo, opera di Cesare Zocchi.  Alla prossima tappa ho intenzione di uscire un po dagli schemi: non vi parlerò di un monumento ma di un grande animale, famoso in tutta Italia, presente nel nostro forte spagnolo. Avete capito di chi sto parlando?! Appuntamento alla prossima settimana.

Cristina d’Armi

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