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05/27/2018
HomeVasto - LancianoLuoghi Vasto LancianoSant’Egidio, la festa all’eremo di Bojano

Sant’Egidio, la festa all’eremo di Bojano

Usciamo dai confini d’Abruzzo per raccontare una storia tanto bella quanto caratteristica del vicino Molise: Angelica Calabrese ci parla di Sant’Egidio, la festa all’eremo di Bojano

La forza dell’eremita si misura non da quando lontano è andato a stare, ma dalla poca distanza che gli basta per staccarsi dalla città, senza mai perderla di vista”, così scriveva Italo Calvino nel suo romanzo fantasioso “Il Castello dei destini incrociati” e forse proprio questo desiderio, misto al senso di libertà regalato dal verde del Matese, spinge quasi un’intera cittadina a trasferirsi in montagna per celebrare al meglio la festa di Sant’Egidio, che ricorre il primo settembre. Egidio nacque ad Atene, ma solo in Francia iniziò la sua vita penitente tra preghiera, austerità e digiuni.

La tradizione di Bojano, cittadina molisana in provincia di Campobasso ai piedi del Matese, narra che il Santo sia vissuto come eremita qualche anno anche in quella zona, isolato a 1025 m di quota, dove oggi sorgono il rifugio, che fungeva un tempo come ricovero per viandanti, e una chiesetta. Il complesso è datato IX-X secolo, ma è stato ristrutturato nel 1995.

Ad ogni modo la tradizione del primo settembre a Bojano è molto sentita. In tanti sono coloro che prendono le ferie proprio in quel periodo, in cui gran parte della cittadina si trasferisce in montagna, allestendo bar sotto telai o arrangiando vere e proprie cucine, da dove si diffondono invitanti profumini di ragù e da dove molti si divertono a preparare cavatelli fatti a mano. Per non parlare poi del piacevole odore dell’arrosto, tipico dei luoghi di altura. Un’avventura che per gli appassionati e i più devoti al Santo dura anche più di una settimana, tra antichi giochi accompagnati dalla degustazione di buon vino.

Una sorta di villaggio nomade, dunque, allestito in montagna, che sorge lungo la strada fino ad arrivare all’Eremo, dove ogni primo settembre si celebra la messa, si dirama una processione lungo  ripidi sentieri accompagnata dalla banda musicale e viene benedetta l’acqua, che nasce bella, fresca e pulita dalle fonti della montagna. Usualmente la mattinata viene conclusa con fuochi pirotecnici, anche se quest’anno si è deciso di farne a meno a causa, probabilmente, dell’emergenza incendi.

Sempre quest’anno ad attirare l’attenzione dei visitatori dell’Eremo è stata Suor Margherita, che proprio lì ha deciso di provare la sua esperienza spirituale. Da aprile è diventata lei la custode della montagna e di quel rifugio, che con due armadi regalategli da una professoressa in pensione, un lettino ed una piccola cucinetta, è diventata la sua casa. “In più ho solo un computer perché amo scrivere e mi piacerebbe riportare anche quest’esperienza” ha aggiunto Suor Margherita, che ha ricevuto tanti complimenti per l’orticello che è riuscita a realizzare in montagna con pomodori, insalata, zucchine e vari ortaggi: “Già ho messo via qualche vasetto”, ha risposto orgogliosa.

Raccoglie energia attraverso un pannello fotovoltaico e gode dell’acqua della fonte, poi a lei pensa la provvidenza, come accadde per Egidio, che secondo la leggenda fu alimentato dal latte di una cerva, che ora lo affianca fedele sulla statua che lo raffigura.

Suor Margherita è di Bergamo e quando le chiedono se è di Bergamo alta o Bergamo bassa, lei risponde che è di quella di mezzo. Dopo l’Africa, la Sicilia, e in seguito ad un periodo tra i detenuti di un carcere, ha deciso di percorrere questo cammino. Ora all’Eremo di Sant’Egidio di Bojano sta trascorrendo il suo anno di prova per capire se è il luogo giusto per la preghiera, la riflessione, per come dice lei “unire i pezzi”. Le era stata data la possibilità di allontanarsi in previsione della festa, ma  ha preferito restare, vegliare il suo territorio e conoscere questa tradizione. In Italia ci sono circa 300 eremiti, 60 sono donne  tra cui c’è proprio Suor Margherita, che ora si prepara all’inverno: “In quel periodo noi amiamo di più”.

Oltre all’Eremo di Sant’Egidio di Bojano, in Molise ci sono anche l’Eremo di San Michele a Castel San Vincenzo, l’Eremo di San Luca a Sant’Angelo del Pesco, l’Eremo Lavra Stella Maris a Guglionesi e ancora l’Eremo di Sant’Egidio di Frosolone, dove c’è un frate eremita, padre Luciano.

 

Angelica Calabrese

 

 

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