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12/13/2017
HomeL'AquilaCulturaLa leggenda della Majella: la forma della catena montuosa nasconde una storia incredibile

La leggenda della Majella: la forma della catena montuosa nasconde una storia incredibile

I monti della Majella giungono mortificati e distrutti dalle fiamme alla fine di questa estate torrida e afosa. Per non spegnere la speranza che un giorno quei rigogliosi boschi possano tornare a vivere, raccontiamo la leggenda di questa storica catena montuosa, simbolo paesaggistico del patrimonio d’Abruzzo

Il massiccio montuoso della Majella, racchiude una vicenda antica, in cui l’amore materno incondizionato, fa da protagonista.

La leggenda narra infatti, che Maya, la più bella delle sette Pleiadi (divinità greche), si dovette recare fra le montagne d’Abruzzo per cogliere le erbe mediche, che fiorivano solo in questi luoghi, per portarle a suo figlio Ermes che era stato ferito in battaglia e necessitava di cure.

Per sventura però, in quel periodo dell’anno i monti erano ricoperti di neve, e la dea, fronteggiando le bufere, non riuscì a tornare in tempo e a consegnare le erbe medicamentose ad Ermes, che così morì.

Maya, distrutta dal dolore per la perdita del figlio, lo portò con sè e lo seppellì sul Gran Sasso, dove ancora oggi, chiunque osservi da levante, può riconoscere una figura di profilo denominata “il gigante che dorme”.

La donna però, affranta e logorata dalla sofferenza, in preda alla disperazione cominciò a vagare per i boschi senza pace, fino a quando l’angoscia divenne talmente grande, da stringere il cuore della povera madre, che morì su un monte che oggi porta il suo nome: la Majella. Quest’ultima, assunse così la forma di una donna accasciata su se stessa e impietrita dal dolore, con lo sguardo rivolto verso il mare.

Ancora oggi, quando il vento attraversa i boschi e le valli, sembra di udire l’eco e il lamento della donna in lacrime, in quella terra che per le genti d’Abruzzo rappresenta la fertilità, proprio come una madre.

Fortunatamente la dea, volge lo sguardo verso il mare, e non vede quello che invece sta accadendo alle sue spalle: ossia devastazione e morte a causa delle fiamme. Come reagirebbe la bellissima Maya, alla vista dei suoi cari monti distrutti?

Marialaura Pace

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