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12/13/2017
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A Guardiagrele arriva il primo laboratorio teatrale con attori migranti

“In cerca dell’attore antico per un teatro moderno” è il progetto ideato e diretto dal teatro Simurgh in programma a Guardiagrele da domenica 3 a sabato 9

“In cerca dell’attore antico per un teatro moderno”, laboratorio internazionale interculturale di ricerca e creazione teatrale, è il progetto ideato e diretto dal teatro Simurgh che culminerà in un evento in programma a Guardiagrele da domenica 3 a sabato 9. Questa mattina, a Pescara, la presentazione dell’iniziativa, in Regione, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche sociali, Marinella Sclocco, il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, il regista ed attore, Fiore Zulli, il presidente della Fondazione San Nicokla Greco, e rappresentanti del Consorzio Matrix che gestisce una comunità di accoglienza. Il gruppo di lavoro, diretto da Fiore Zulli, con l’assistenza di Carla Robertson, sarà formato da 22 artisti, 13 dei quali sono professionisti (attori, danzatori, musicisti, cantanti, registi, pedagoghi), selezionati attraverso una call internazionale partita l’11 luglio e conclusasi 11 agosto scorso alla quale hanno risposto 72 candidati da tre continenti.

I restanti 9 artisti sono stati selezionati attraverso un’intera settimana di laboratori realizzati in ben 7 centri di accoglienza migranti.

Dall’8 al 14 agosto, Zulli e Robertson hanno visitato i centri Matrix di Guardiagrele, Gissi, Lanciano, Vasto, Fara Filiorum Petri, Schiavi d’Abruzzo e Torino di Sangro incontrando un totale di circa 200 giovani tra uomini e donne. I 9 giovani selezionati in base alla predisposizione verso canto, danza, capacità di improvvisare sul momento e sensibilità artistica, si troveranno, dunque, a lavorare e a studiare con un gruppo di professionisti dell’arte scenica e, se lo desidereranno, avranno la possibilità di continuare a formarsi in futuro. “Si tratta di una storia positiva – ha affermato l’assessore Marinella Sclocco – che potrebbe diventare una best practice da esportare in altre realtà.

La formula vincente in Abruzzo è, infatti, quella di piccole comunità, collocate in maniera eterogenea nel territorio, che cercano di integrarsi attraverso lo stimolo della cultura, del teatro e dell’arte in senso lato. In questa positiva esperienza, – ha proseguito, – è importante sottolineare la sinergia che si è instaurata tra il Comune di Guardiagrele, il teatro Simurgh, la Fondazione San Nicola Greco e la cooperativa Matrix con l’ambizioso obiettivo di trasformare quella diffidenza che, spesso, si nutre nei confronti di chi proviene da culture diverse dalla nostra in momenti di incontro e condivisione di valori ed esperienze di vita”. Il laboratorio prevede dalle 7 alle 8 ore di lavoro quotidiane che si svolgeranno in una sala appositamente preparata all’interno del municipio di Guardiagrele.

Durante il laboratorio non sarà ammesso in sala nessuno al di fuori degli artisti partecipanti ma il quinto giorno, giovedì 7 settembre, nel pomeriggio, ci sarà una classe aperta a cui saranno ammessi come spettatori invitati dal teatro Simurgh delle persone particolarmente interessate (altri artisti, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, mecenati, operatori sociali) che abbiano espresso il desiderio di partecipare all’esperienza in qualità di osservatori.

La mattina del nono giorno, il 7 settembre, il gruppo degli artisti uscirà per le strade del paese per una passeggiata in cui, sotto gli occhi dei passanti, residenti e turisti faranno delle piccole azioni silenziose basati su specifici esercizi di presenza scenica. Infine, la sera del 9 settembre, si darà vita, nella piazza del borgo antico, ad una condivisione pubblica dei materiali (testi, danza, canto, maschere, musica) creati durante il laboratorio e montati in forma di spettacolo come offerta e incontro con la comunità.

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