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05/27/2018
HomePescaraCronaca PescaraPescara: finanziata la ripulitura dell’alveo del fiume

Pescara: finanziata la ripulitura dell’alveo del fiume

Un investimento complessivo di 347mila euro, destinato alla ripulitura e alla manutenzione straordinaria del tratto di fiume Pescara 

Il tratto in questione è compreso tra la centrale idroelettrica di Santa Teresa di Spoltore e il ponte ferroviario del capoluogo adriatico. Il progetto, il primo del genere da decenni, è stato presentato questa mattina dal presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, insieme al dirigente del Genio Civile di Pescara Vittorio Di Biase.

Gli interventi riguarderanno un tratto di circa 7 chilometri e mezzo, da cui saranno rimossi tutti i corpi estranei presenti nell’alveo: dai tronchi e rami d’albero caduti nel corso d’acqua, fino ad arrivare ai rifiuti, agli elettrodomestici gettati abusivamente ed eventualmente a carcasse d’auto e barche che dovessero essere presenti sul fondo. Lavori necessari non solo dal punto di vista ambientale, ma indispensabili anche per mitigare il rischio idraulico e garantire il naturale deflusso delle acque in caso di aumenti di portata.

Le procedure della gara d’appalto si concluderanno il prossimo 11 agosto e il cantiere potrebbe essere aperto già a metà settembre. Tutti gli elaborati progettuali sono stati redatti dagli uffici regionali, così da ridurre i costi e destinare interamente le risorse disponibili agli interventi. Con i ribassi d’asta, inoltre, potrebbe essere finanziata la manutenzione di altri 3 chilometri del corso d’acqua. “Fino agli anni Settanta – ha spiegato D’Alfonso – questo tipo di interventi rientrava nella normale attività amministrativa. Nel tempo, però, è stato scelto di dirottare i fondi disponibili verso altre opere. Questo governo regionale, invece, ha intenzione di ripristinare una regolare programmazione di questi lavori.

Dopo il fiume Pescara procederemo a reperire le risorse necessarie per tutti quei corsi d’acqua in cui la presenza di corpi estranei nel letto del fiume, metta a rischio la sicurezza di chi vive e lavora lungo le sponde”.

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