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05/26/2018
HomePescaraCronaca PescaraSindaci del comprensorio teatino allo stremo: protesta e proposte in Provincia

Sindaci del comprensorio teatino allo stremo: protesta e proposte in Provincia

Sindaco Di Primio: “I pagamenti che i Comuni trasferiscono alla provincia devono essere utilizzati dai comuni stessi”

“Chiederemo che le risorse relative ad alcune tasse che i Comuni versano alla Provincia vengano trasferite direttamente ai Municipi per le spese di funzionamento delle scuole superiori e le manutenzioni stradali”. È quanto chiede il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che questa mattina, con altri primi cittadini, ha partecipato alla protesta dei sindaci di centrodestra della provincia teatina, a seguito delle dichiarazioni del Presidente Mario Pupillo che, tramite una nota, ha annunciato ai 104 sindaci del territorio e ai dirigenti degli istituti superiori di secondo grado che la Provincia di Chieti, a causa delle scarse risorse a disposizione, non sarà in grado di provvedere alle spese per le utenze degli istituti secondari superiori, già a partire dalla ripresa del nuovo anno scolastico, né alla manutenzione delle strade malmesse.

Un annuncio, quello del Presidente, assente, per altro, alla protesa, a preoccupare non poco i primi cittadini, alle prese, da anni, con viabilità non sicura, mancanza di sfalci delle erbe che pregiudicano la percorribilità delle strade, scuole secondarie con problemi di messa a norma e richieste sempre più pressanti dei cittadini. «È intollerabile lo stato di incuria in cui versano le strade della provincia di Chieti – hanno dichiarato i sindaci riunitisi presso la sede della Provincia così come la mancanza di sicurezza delle nostre scuole superiori».«Il riordino di quest’Ente, tanto voluto dal Governo Monti – ha fatto eco il consigliere provinciale di FI, Emiliano Vitale, presente al confronto – si sta rivelando un vero e proprio aborto politico. I pochi fondi e le economie a disposizione per intervenire sui territori sono usati male, scaricando sui Comuni e sui sindaci responsabilità importanti. Ad entrare in crisi non c’è solo la percorribilità delle strade provinciali o la sicurezza delle scuole ma anche lo spopolamento dei piccoli paesi con il danno economico che ne consegue. Come chiesto più volte al Presidente Pupillo, che farebbe bene a consegnare la sua fascia al Ministero, è stilare un elenco di interventi prioritari sulle strade provinciali in base a parametri ben precisi con tempistiche certe e non sulla scorta di appartenenza politica».

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