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09/23/2018
HomeL'AquilaCultura L'AquilaAlla riscoperta del patrimonio aquilano: LE FONTANE GEMELLE DI PIAZZA DUOMO

Alla riscoperta del patrimonio aquilano: LE FONTANE GEMELLE DI PIAZZA DUOMO

Dopo aver parlato della cattedrale di san massimo situata in Piazza del Duomo,sembra doveroso parlare delle fontane situate nella stessa piazza.

Le due Fontane Gemelle sono situate una a capo e l’altra piè di Piazza: quella a capo di Piazza era direttamente collegata all’acquedotto principale di Poggio Picenze, motivo per il quale la sua portata d’acqua era notevolmente maggiore rispetto alla Fonte Vecchia,nome con cui sono conosciute queste due fontane. Nel 1478 vengono citati alcuni lavori di riparazione e restauro delle due opere. Con l’ottocentesco programma di riqualificazione della Città si provvide alla sistemazione delle Fontane, danneggiate dal terremoto del 1703,previa risoluzione del problema della reperibilità dell’acqua, che portò a due livellamenti del terreno. Infine il 20 agosto del 1834 fu sottoposto ad approvazione il progetto delle due Fontane redatto dal Tenente Colonnello del Genio Gennaro Loiacono: i lavori iniziarono immediatamente ma furono interrotti tra il 1836 ed il 1838 per provvedere alla separazione dei due condotti; ripresero poi nel 1839 e terminarono nel 1844.

Nel 1927 con l’entrata in funzione del nuovo acquedotto di Chiarino, che fece notevolmente aumentare la pressione dell’acqua, si rese necessario ampliare la vasca di raccolta rendendola più profonda con l’abbassamento del selciato e con l’aggiunta di un bordo in pietra dura.

Nell’Ottobre dello stesso anno si diede avvio ai lavori che prevedevano anche la protezione provvisoria della vasca con un parapetto in ferro. Le pietre necessarie, delle cave di Torretta e di San Gregorio, furono fornite dallo scalpellino Ugo Foschi. Entrambe sono realizzate su tre livelli formati dalla vasca circolare sottostante, da una vasca più piccola seguita da un basamento a croce posto secondo i punti cardinali e da un catino sovrastante sorreggente la statua; tra il basamento intermedio ed il catino si stagliano 4 delfini da cui fuoriesce l’acqua, aggiunti nel 1931 ad opera di Nicola D’antino.

Le statue, entrambe in bronzo, raffigurano un giovane nudo reggente una bùccina che ha anch’essa una fuoriuscita d’acqua; gli sguardi sono volti verso l’esterno della piazza, quindi rispettivamente verso il Corso Vittorio Emanuele II e la Cattedrale . E’ stata restaurata alla fine degli anni ’90 del Novecento sotto la sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di L’Aquila. Vi aspetto per le quarta tappa del nostro tour , dove avrò il piacere di fermare il nostro itinerario presso la Fontana Luminosa.

Cristina d’Armi

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