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05/27/2018
HomeL'AquilaCronaca L'AquilaASL1, La denuncia dell’UGL: carenza di personale e orari massacranti, urge un cambiamento

ASL1, La denuncia dell’UGL: carenza di personale e orari massacranti, urge un cambiamento

Mancanza di personale qualificato e turni massacranti per i pochi lavoratori, costretti a rinunciare al riposo settimanale, arrivando a lavorare anche 10 giorni consecutivamente. Questa la denuncia di  Giuliana Vespa e Simone Tempesta segretari dell’UGL sanità, nei confronti degli Ospedali della Asl L’Aquila-Sulmona-Avezzano.

Come spiegato in una nota, Il personale sanitario è costretto a lavorare in più reparti contemporaneamente, con spirito di abnegazione e sacrificio, prodigandosi per garantire agli utenti servizi con standard qualitativi alti, ma la cronica carenza di personale, sta logorando la tenuta psicofisica dei dipendenti.

Una situazione inaccettabile, che può avere gravi conseguenze sulla qualità stessa del servizio; la causa, secondo il sindacato, sarebbe il continuo ricorso al personale a tempo determinato –  impiegato per fronteggiare le carenze di organico; un ricambio così veloce, infatti, porta alla perdita di professionalità acquisita dal personale che, in breve tempo, viene sostituito.

La situazione più grave sembra essere quella del Reparto di Chirurgia del San Salvatore (AQ), dove il personale effettua già le doppie notti: per permettere l’ordinario congedo estivo del personale, infatti, verranno chiuse due unità, sovraccaricando il personale che resta in servizio proprio nel periodo in cui la popolazione aumenta per l’arrivo dei turisti.

“Per risollevare la qualità del servizio offerto dalla  Asl aquilana – si legge sempre nella nota – sarebbe auspicabile una seria politica sul personale, rivalutare correttamente la dotazione organica ed incrementare il numero degli operatori a tempo indeterminato“.

Il manager della AslRinaldo Tordera, deve dare una seria svolta alle politiche per il personale, deve effettuare  una vera revisione della pianta organica, per individuare le aree di criticità. – sottolineano Giuliana Vespa e Simone TempestaOccorre accertare se all’interno dell’Asl esistono operatori sanitari, che nel corso del tempo sono stati impiegati in mansioni amministrative e ricondurli a svolgere il lavoro per il quale sono stati assunti.

La soluzione proposta dal sindacato è quella di “andare controtendenza ed iniziare ad assumere personale a tempo indeterminato, se si vuol cercare di mettere un freno all’inesorabile cammino di degrado che ormai da tempo è stato intrapreso.

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